lunedì 6 giugno 2011

Il ciclo di Ram


Ram
" Rosa, Rosa.... dai prendi coscienza...."

..dalla profondità del sonno in cui ero caduta sentivo qualcosa che mi tirava.... ma non volevo risalire..
"Rosa ti prego...."
quella voce.. però mi ricordava qualcosa..
"Rosa, dolcezza... dai su vieni da me..."
Come resistere... alla vibrazione di quella voce.
E lentamente entrai nel suo mondo e parve di risvegliarmi.
" Cosa ci fai qui? " gli dissi spaventata, guardando mia figlia accanto al mio letto.
Ci mancava solo che lei lo vedesse! Con le sue crisi di gelosia, peggio di un uomo innamorato:
" mamma con chi hai fatto scuola guida? era maschio o femmina?"
e io
"maschio" e lei incupita:
 dico niente ma lo sai! non era il caso!"
"figlia guarda che non ero neanche sposata all'epoca"
"non ha importanza mamma!"
"lo so, lo so ma se fai silenzio e non la svegli... forse non mi vede, perchè anche se siamo in astrale lei è dotata di udito e vista speciali"

" aspetta e meglio che usciamo"
Mi guardo per abitudine, uscire con la mia camiciola di cotonina con le roselline, modello campagniolo, sarà il caso...?
Ho capito!... non è importante, usciamo nel terrazzino...
Ti guardo meglio:" ma come ti sei conciato? cos'è quell'abito azzurro? e questo cavallo bianco con le ali come optional, parcheggiato qui nel terrazzino?"
- "bhe!? cos'hai da dire? mi sono vestito da Principe Azzurro! ricordi stanotte ti sei addormantata particolarmente preoccupata, e con qualche lacrimuccia,
volevo tirarti su! Era da molto che non mi facevo vedere, mi sembrava che... non ne avessi più bisogno..e invece ... ho sentito il tuo cuore".

-" No non parlerò più con te, se non ti togli quell'abito, ti prego Ram toglilo, mi piaci di più vestito da guerriero, puoi lasciare il cavallo.... Non voglio più parlare di Principi azzurri... ne di damigelle, te li raccomando! ne di amore... se non di quello universale"
-" E dai... vedo che ti sei proprio ridotta male... io mi ci stavo abituando a questo vestito, non vedi come sono bello? Splendente? "

- " Ti preferisco nell'altra versione.... ma scusa l'ultima volta che ci siamo visti, ricordi? sprofondavo nel tunnel, e tu eri li che mi prendesti fra le tue braccia...
ricordi?....."
-" Si si ricordo... e allora?..."
e la sua faccia iniziò ad assumere un'espressione elusiva....
-" Ti chiesi..... ricordi che ti chiesi se potevo fidarmi? Lo ricordi?"
-" Eva bhe! hai ragione ti devo delle spiegazioni..... Quando guardi i film e nel momento della massima disperazione arrivano i nostri.... hai presente, sono tutti contenti, ma nessuno si chiede mai chi glielo ha fatto fare ai nostri......"
-" Cosa vuoi dire con questo..... spiegati meglio...."
-" Quella persona  aveva bisogno dei "nostri" e tu sei stata i "nostri", ma se te lo avessi chiesto .... lo so eri troppo dolorante ... non lo avresti fatto...."
-"spiegazione del cavolo.... lo sai ..."
E dai...... fatti passare il broncio.... ti faccio fare un giretto con il mio cavallo bianco ti va?"
-"Sai anche che soffro di vertigini......"
- "Ma sei dura e? in questa dimensione non si soffre di vertigini... dai vieni qui non ti faccio sedere dietro di me ma davanti...."
-" Non ti ci starai mettendo anche tu adesso?
davanti ?
Ammettilo vuoi toccarmi?

Sai come mi sento e come la penso!"
-" Ti giuro sfiorerò senza toccarti... vieni dai....".............
ps
Ho iniziato da grande ad avere l'amico immaginario, mi è stato così vicino nei momenti di sconforto, che non so distinguere, e forse non voglio distinguere la linea di demarcazione tra cio' che è reale e cio' che non lo è.
A volte sento l'amico che da anni mi fa compagnia,  così vicino da sentirne il respiro e il calore della sua pelle.
Ho recuperato ciò che avevo scritto su di lui dal vecchio blog.....

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